“Ayrton Senna, il miglior pilota di tutti i tempi”: così lo ha definito Niki Lauda e tutti i più grandi dello sport automobilistico mondiale concordano con lui

I freddi numeri dicono che Schumacher e Fangio hanno vinto di più, ma Ayrton Senna ha lasciato una tale impronta nel cuore degli appassionati che la sua leggenda vivrà per sempre. Nato a San Paolo, in Brasile, nel 1960, Ayrton Senna cominciò a correre giovanissimo con i go kart, dimostrandosi subito un incredibile talento naturale. Innumerevoli le sue imprese leggendarie sui circuiti del Mondiale di Formula 1, dove approdò nel 1984: Ayrton Senna era imbattibile in qualifica, feroce nei sorpassi e nel difendere la posizione, e inarrivabile sul bagnato. Più le condizioni si facevano difficili, più la pista era complicata, più la sua superiorità era evidente. Campione sui circuiti ma anche nella vita, il pilota brasiliano è stato artefice di grandi opere di beneficenza, volte soprattutto a garantire una vita migliore ed un titolo di studio ai bambini e ai giovani del suo Paese. Il 1º maggio del 1994 trovò la morte schiantandosi in piena velocità alla curva del Tamburello, su un circuito di Imola carente delle più elementari norme di sicurezza e in un weekend funestato da cattivi auspici, come la morte di Roland Ratzemberger, avvenuta il giorno prima in qualifica. Dopo la sua morte, in Brasile furono proclamati 3 giorni di lutto nazionale e ai funerali parteciparono migliaia di persone. Le vetture, i regolamenti e i circuiti della Formula 1 furono profondamente rivisti per migliorare la sicurezza: da allora non ci sono mai più stati morti durante un Gran Premio.