Alle ore 21.13 del 2 dicembre 1959 la diga di Malpasset che si trovava in Francia, a circa 7 km dal Fréjus, collassò: 50 milioni di metri cubi di acqua scesero a valle a una velocità di 70 km/h e l’onda di piena che ne conseguì era alta ben 40 metri.

L’onda distrusse il paese di Malpasset e, 20 minuti dopo, arrivò a Fréjus. L’inondazione provocò la morte di 421 persone e i danni ammontarono a 68 milioni di dollari. La diga ad arco semplice, la cui costruzione terminò 10 anni prima, aveva come obiettivo quello di irrigare la piana nella zona di Fréjus, trattenendo le acque del torrente Reyan che durante l’inverno erano normalmente a secco. Il bacino iniziò a riempirsi nel 1954. All’origine del crollo vi furono delle violente piogge che si abbatterono sulla Costa Azzurra nei giorni immediatamente prima del tragico evento. Il crollo della diga di Malpasset del 1959 fu la più grande catastrofe che interessò la Francia sino ad allora.