Il 4 maggio del 1949 è tristemente conosciuto come il giorno della Tragedia di Superga, in cui l’intera squadra di calcio del Torino perse la vita in un disastroso incidente aereo.

L’aereo, un trimotore Fiat G. 212, stava riportando la squadra da Lisbona, dove aveva disputato un incontro amichevole contro il Benfica per festeggiare l’addio al calcio di Josè Ferreira. Alle 17:03, a causa delle pessime condizione meteo, l’aereo sbagliò la virata e si schiantò contro il terrapieno posteriore della Basilica di Superga. Morirono tutte le persone a bordo. Il Grande Torino, vincitore di cinque scudetti consecutivi dal 42’ al 43’ e i cui giocatori costituivano i 10/11 della Nazionale Italiana, aveva contribuito con le sue leggendarie imprese a dare lustro ad una nazione che cercava di risollevarsi dalla guerra e dal fascismo. L’impatto che ebbe la tragedia in Italia e nel mondo fu fortissimo. Il giorno dei funerali quasi un milione di persone affollarono Torino per dare l’ultimo saluto ai quei grandi campioni.

Così scrisse il noto giornalista Indro Montanelli: 

« Gli eroi sono sempre immortali agli occhi di chi in essi crede. E così i ragazzi crederanno che il Torino non è morto: è soltanto "in trasferta »