Il 6 luglio del 1958 morì in un grave incidente automobilistico il pilota di Formula 1 Luigi Musso

Personaggio eclettico, agguerrito e coraggioso in pista e indolente e imprevedibile nella vita, Luigi Musso era l’ultimo genito di una famiglia estremamente benestante e sin da adolescente dimostrò di avere l’automobilismo nel sangue, non per vizio ma per virtù. Esordì a bordo di una Maserati e vinse spesso ricchi premi, facendosi pian piano un nome. Nel ’53 fu Campione Italiano Sport classe 2000 e l’anno dopo oltre 2000. Nel ’53 Luigi Musso iniziò la sua breve avventura in Formula 1 e nel ’56 passò alla Scuderia Ferrari insieme a Castelletti, Portago, Hawthorn e Collins, tutti piloti che ebbero un triste destino. Quando la sua notorietà era ai massimi livelli cercò fortemente la vittoria nel Gran Premio di Reims, ma purtroppo non fece i conti con la curva maledetta che tutti chiamavano il Calvaire. Alla curva Musso decise di non alzare il piede dall’acceleratore per superare Hawthorn, ma nessuno poteva affrontare le Calvaire in piena. Per Luigi Musso fu la fine. Morì a soli 34 anni.